svolgimento di un dibattito

Le chiare regole de «La gioventù dibatte» rendono possibile un confronto orale concentrato e pertinente. Solamente colui che ascolta attentamente gli altri riesce a formulare un discorso convincente ed è in grado di replicare alle opinioni contrarie. I temi da dibattere trattano generalmente problemi controversi di attualità socio-politico-economica.

 

Durante il dibattito, della durata di 24 minuti, quattro giovani difendono un’opinione che hanno sorteggiato: due a favore (PRO) e due contrari (CONTRO) rispetto al tema formulato sempre con una domanda chiusa. Un «guardiano del tempo» controlla il tempo di parola di ciascun partecipante del dibattito, che si svolge senza la presenza di un moderatore, perché gestito dai giovani stessi. Per due minuti ogni partecipante presenta la sua tesi, seguono dodici minuti di dibattito libero, poi una fase di chiusura in cui ogni oratore dispone di un minuto per sintetizzare la propria posizione.

 

Una giuria osserva l’esercizio politico-retorico sulla base di quattro criteri conosciuti dai dibattenti:

  • la conoscenza della materia
  • la capacità d’espressione
  • l’abilità di dialogo
  • la forza di persuasione